Guidalberto Bormolini

Ospite 2022

Già operaio di una falegnameria artigiana e in seguito liutaio, attualmente è consacrato e sacerdote in una comunità di meditazione cristiana: i Ricostruttori nella preghiera. Questa esperienza potrebbe essere idealmente inserita in quella corrente della spiritualità post-conciliare che propone un “monachesimo interiorizzato”.

Laureato alla Pontificia Università Gregoriana, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica ed è dottorando in Teologia Spirituale presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma. Cura specialmente il dialogo con le persone che sono in ricerca anche al di fuori della Chiesa. Si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti, è docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova e al Master “La Gentilezza nella relazione di cura” dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze.

Si dedica al Dialogo interreligioso, anche attraverso incontri, viaggi e amicizie. Si dedica in particolare allo studio: delle discipline ascetiche nel monachesimo cristiano ed ai rapporti tra il corpo e la vita spirituale; della spiritualità cristiana in relazione all’amore per la Creazione; della morte e il morire nelle grandi religioni e tradizioni sapienziali.

LÀ DOVE TUTTO SEMBRA FINIRE

Dialoga con Alberto Vela, editor Edizioni Messaggero Padova

C’è vita nella morte? Che valore ha cercare rivoli di senso nella realtà che coincide con il nostro limite estremo e che ci appare insensata, temibile, misteriosa? In questa età ferita e disorientata, dove il limite è continuamente riproposto da eventi come la pandemia e la guerra, ha senso partire proprio dalla fine per ritrovare nuovi inizi?