Glauco Bertagnin e Enrico Zanovello

Ospiti 2021

GLAUCO BERTAGNIN

è nato a Padova, dove ha compiuto i suoi studi musicali presso il conservatorio “C.Pollini”diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Pietro Juvarra. Dal 1978 al 1986 si è perfezionato al Conservatoire de Musique di Ginevra studiando con il maestro Corrado Romano con il quale si è diplomato ottenendo il Premier Prix de Virtuositè.
Ha partecipato a diverse rassegne e concorsi dove ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti (Pescara, Vittorio Veneto, Cesena, Città di Castello). Notevole la sua attività cameristica che lo vede impegnato sia in duo che in numerose altre formazioni. Dal 1981 fa parte, in qualità di altro primo violino,dei “Solisti Veneti”celebre ensemble con il quale ha suonato per i piu’ importanti Festival e presso le Sale da Concerto piu’ famose al mondo. (Salisburgo, Edimburgo, Marlboro, Carnagie Hall, Lincoln Center New York, Bunka Kaikan, Mirai Hall Tokio, Salle Pleyel Parigi, Sala Tchaikovski Mosca ecc.ecc.) Con i “Solisti Veneti” ha inoltre inciso numerosi dischi e video anche in veste di solista ( Estro Armonico di Vivaldi) e registrato per innumerevoli reti televisive di tutto il mondo. Ha insegnato violino in vari Conservatori (Rovigo-Padova-Castelfranco VenetoNovara- Vicenza) e dal 2008 è docente presso il Conservatorio “C.Pollini”di Padova.
Nel 2004 ha tenuto i Corsi di formazione e perfezionamento di Violino alla “Fondazione R.Romanini” di Brescia .Lo studio e l’approfondimento del violino barocco e del suo repertorio lo ha portato a collaborare, in veste di solista, con numerose formazioni (Virtuosi della Rotonda-Venice Baroque Ensemble- Orchestra da Camera di Mantova-Musici di Vivaldi-Virtuosi Italiani) e a collaborare con diversi solisti (Bourgue-Larrieu-Ughi-Rampal-Accardo-Rostropovic-Carmignola) Suona su uno splendido violino Grancino del 1702.

ENRICO ZANOVELLO

La personalità artistica e musicale di Enrico Zanovello si è sviluppata attraverso un percorso molto vario e ricco di esperienze; accanto ai diplomi d’organo e clavicembalo con Stefano Innocenti e Andrea Marcon segue gli studi universitari nella facoltà di Lettere e Filosofia all'Ateneo di Padova.
La sua carriera artistica lo vede presente come direttore e concertista d’organo in prestigiosi festival europei e americani (Recital Organistici: Cattedrali di Washington, Notre-Dame-Parigi, Varsavia, Brugge, Edimburgo, St.Ouen a Rouen, Bratislava, Helsinki, Malaga, Tonsberg-Norvegia, Losanna, ecc. Direzione: Teatro Olimpico di Vicenza, Opera House de Il Cairo, Basilica di Aquileia, Asamkirke di Ingolstadt, Sala della Filarmonica di Trento, Cattedrale di Brescia, Schola Grande di S. Rocco-Venezia ecc. ) Conduce una ricerca volta alla riscoperta e valorizzazione di compositori poco noti, lavora per l’edizione critica e la registrazione discografica in prima assoluta di opere come l’op. 3 di G.B. Grazioli, i Concerti di Giovanni e Gaetano Meneghetti, la Musica da camera di Gellio Coronaro ed altri. Fonda e dirige fin dal 1989 l’Orchestra Barocca Andrea Palladio alla quale si affianca nel 2009 l’omonimo Coro. Con questa formazione è a capo di numerosi progetti musicali fra cui l’esecuzione dell’opera sacra per soli coro e orchestra di G. F. Handel del quale dirige al Teatro Olimpico di Vicenza, la prima esecuzione italiana dell’Anthem on the peace.
All’Opera House del Il Cairo dirige in prima assoluta la pantomima Pantalone e Colombina di W. A. Mozart a seguito della rivisitazione ed edizione in tempi moderni della partitura.
Ha registrato per le etichette Ricordi, Tactus, Brilliant, Rivo Alto, Discantica, Fugatto numerosi CD in veste di solista e direttore ricevendo premi e riconoscimenti da riviste specializzate italiane ed europee, fra cui il premio "COUP DE COEUR" dalla rivista belga "Magazine de L'orgue" e il giudizio “eccezionale” dalla rivista Musica.
Membro della commissione diocesana di Vicenza per l’arte organaria, dal 2005 è docente di ruolo al Conservatorio di Vicenza.

Fuori luogo - MUSICISTI IN ALTRE TERRE

Presenta Emanuela Cananzi, direttrice artistica

Un repertorio che esalta la vivacità culturale europea del XVIII secolo, frutto dei viaggi, delle esperienze e dell’osmosi dei saperi dei grandi musicisti dell’epoca. Tra gli spettatori gli splendidi modelli in gesso del Canova. Musica e forme si fondono in un’esperienza fuori dal comune.