Toni Maraini
Ospite 2019 - Storica dell’arte, scrittrice

Toni Maraini, nome d’arte di Antonella Maraini, storica dell’arte, scrittrice, poeta, saggista, studiosa del Maghreb, dove tra il 1964 e 1987 ha vissuto, insegnato in varie scuole e all’Università, fatto ricerche sul terreno e pubblicato molti scritti.
Di ritorno in Italia ha pubblicato libri, raccolte, saggi, e partecipato a numerosi progetti culturali intermediterranei.
Vive a Roma. Premio Donna Città di Roma (1987), Premio Mondello (2007), nel 2008 le è stata assegnata ‘La Palme de Marrakech’ per i suoi scritti su storia, arte e cultura del Marocco.
Di ritorno in Italia ha pubblicato libri, raccolte, saggi, e partecipato a numerosi progetti culturali intermediterranei.
Vive a Roma. Premio Donna Città di Roma (1987), Premio Mondello (2007), nel 2008 le è stata assegnata ‘La Palme de Marrakech’ per i suoi scritti su storia, arte e cultura del Marocco.
LA GNOSI DELLE FANFOLE
Breve excursus dell’opera poetica di Fosco Maraini e del suo viaggio “nell’oceano delle parole”. Fonemi, morfemi, radici etimologiche formano termini nuovi eppure conosciuti, capaci di comunicare in modo immaginoso, ironico e giocoso temi a volte serissimi."Viaggio tra le Fànfole di Fosco Maraini"
La prima raccolta delle Fànfole fu pubblicata nel 1966 e, da allora, in tante e tanti si sono appassionati a questi componimenti poetici detti anche ‘metasemantici’, in seguito editi in una nuova raccolta dal titolo ‘Gnòsi delle Fànfole’. Volgendoci a quanto stava a monte sin dagli anni di una infanzia e gioventù vissute all’incrocio di vare lingue e culture, e grazie anche ad alcuni documenti inediti, verrà tracciato un breve excursus dell’opera poetica di Fosco Maraini e del suo viaggio “nell’oceano delle parole”. Laddove, immergendosi tra fonemi, morfemi, radici etimologiche e parole - che, come egli ha scritto, “sono capaci di evocare con precisione terribile e vaghezza dolcissima” -, forgiava termini oculatamente scelti secondo quanto intendeva comunicare dando ad ogni poesia un suo proprio senso immaginoso, ironico e giocoso su argomenti talvolta assai seri.Dialoga con lei Federica Augusta Rossi

Toni Maraini, nome d’arte di Antonella Maraini, storica dell’arte, scrittrice, poeta, saggista, studiosa del Maghreb, dove tra il 1964 e 1987 ha vissuto, insegnato in varie scuole e all’Università, fatto ricerche sul terreno e pubblicato molti scritti.
Di ritorno in Italia ha pubblicato libri, raccolte, saggi, e partecipato a numerosi progetti culturali intermediterranei.
Vive a Roma. Premio Donna Città di Roma (1987), Premio Mondello (2007), nel 2008 le è stata assegnata ‘La Palme de Marrakech’ per i suoi scritti su storia, arte e cultura del Marocco.
Di ritorno in Italia ha pubblicato libri, raccolte, saggi, e partecipato a numerosi progetti culturali intermediterranei.
Vive a Roma. Premio Donna Città di Roma (1987), Premio Mondello (2007), nel 2008 le è stata assegnata ‘La Palme de Marrakech’ per i suoi scritti su storia, arte e cultura del Marocco.
LA GNOSI DELLE FANFOLE
Breve excursus dell’opera poetica di Fosco Maraini e del suo viaggio “nell’oceano delle parole”. Fonemi, morfemi, radici etimologiche formano termini nuovi eppure conosciuti, capaci di comunicare in modo immaginoso, ironico e giocoso temi a volte serissimi."Viaggio tra le Fànfole di Fosco Maraini"
La prima raccolta delle Fànfole fu pubblicata nel 1966 e, da allora, in tante e tanti si sono appassionati a questi componimenti poetici detti anche ‘metasemantici’, in seguito editi in una nuova raccolta dal titolo ‘Gnòsi delle Fànfole’. Volgendoci a quanto stava a monte sin dagli anni di una infanzia e gioventù vissute all’incrocio di vare lingue e culture, e grazie anche ad alcuni documenti inediti, verrà tracciato un breve excursus dell’opera poetica di Fosco Maraini e del suo viaggio “nell’oceano delle parole”. Laddove, immergendosi tra fonemi, morfemi, radici etimologiche e parole - che, come egli ha scritto, “sono capaci di evocare con precisione terribile e vaghezza dolcissima” -, forgiava termini oculatamente scelti secondo quanto intendeva comunicare dando ad ogni poesia un suo proprio senso immaginoso, ironico e giocoso su argomenti talvolta assai seri.Dialoga con lei Federica Augusta Rossi
