Emanuela Zilio

Ospite 2019 - Esperta di linguaggi multimediali
Emanuela Zilio, project manager, esperta di linguaggi dei nuovi media.
Emanuela si è laureata in Storia presso l’Università di Padova, ha conseguito il titolo di Master in European Politics, Policies and Society presso l’università di Bath (UK) e il Dottorato in Scienze dei Linguaggi presso l'Università di Siena con una ricerca sui linguaggi visivi ed interattivi dei nuovi media.

E’ stata ricercatrice esterna per l’Università di Princeton (USA), docente di Informatica Applicata e di Storia dei Partiti Politici e dei Media Italiani all’Università di Siena e coordinatrice Master ad ARSNOVA - Accademia delle Arti Multimediali.

Dal 2016 al 2018 è stata additional representative dell’Action Group 1 di EUSALP - to develop an effective research and innovation ecosystem.

Collabora oggi con l’Università degli Studi di Milano e con quella di Siena sui temi dell’imprenditoria innovativa, i nuovi modelli di business e la comunicazione strategica.

E' co-curatrice del progetto Donne Si Fa Storia.
Emanuela Zilio, project manager, esperta di linguaggi dei nuovi media.
Emanuela si è laureata in Storia presso l’Università di Padova, ha conseguito il titolo di Master in European Politics, Policies and Society presso l’università di Bath (UK) e il Dottorato in Scienze dei Linguaggi presso l'Università di Siena con una ricerca sui linguaggi visivi ed interattivi dei nuovi media.

E’ stata ricercatrice esterna per l’Università di Princeton (USA), docente di Informatica Applicata e di Storia dei Partiti Politici e dei Media Italiani all’Università di Siena e coordinatrice Master ad ARSNOVA - Accademia delle Arti Multimediali.

Dal 2016 al 2018 è stata additional representative dell’Action Group 1 di EUSALP - to develop an effective research and innovation ecosystem.

Collabora oggi con l’Università degli Studi di Milano e con quella di Siena sui temi dell’imprenditoria innovativa, i nuovi modelli di business e la comunicazione strategica. E' co-curatrice del progetto Donne Si Fa Storia.

VIDEOGAME: QUANDO LA PASSIONE DIVENTA LAVORO

Pochi sanno soprattutto tra i giovani che l’industria dei videogame è fiorente in Italia e sta ricercando nuove professionalità: non solo ingegneri e designer, ma anche sociologi, psicologi, esperti in scienze delle comunicazioni, artisti, storici, medici…

In base ai dati resi noti da AESVI, l'Associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi in Italia a marzo 2019, il settore videoludico dimostra una crescita significativa (+18,9%) rispetto alla precedente rilevazione e un giro d'affari di 1,7 miliardi di euro. Le persone che hanno giocato ai videogiochi in Italia negli ultimi 12 mesi sono 16,3 milioni, pari al 37% di tutta popolazione italiana di età compresa tra i 6 e i 64 anni. Di questi, il 54% sono uomini e il 46% donne. Le fasce di età in cui si gioca di più, sia sul fronte maschile che femminile, sono quelle comprese tra 15-34 anni e tra 45-64 anni, testimonianza concreta di come oggi i videogiochi siano un fenomeno trasversale, con un peso culturale superiore rispetto al passato.
In questo contesto, la possibilità occupazionale aumenta di pari passo con la richiesta di competenze multisettoriali, qualificate e ibride. La produzione del videogioco - nonostante il percepito comune che la collochi per intero nelle mani di ingegneri e designer - oscilla tra diversi ambiti, per alcuni versi apparentemente molto distanti tra loro: tecnologia, gioco, narrazione, simulazione, arte, storia, medicina, ecc. Sociologi, psicologi, esperti di scienze della comunicazione, semiologi, artisti, storici, medici possono utilizzare il videogioco come ambito professionale in cui applicare la propria conoscenza, ma anche come medium connettivo, strumento, artefatto, o prodotto della cultura contemporanea.