Eliana Liotta

Ospite 2019 - Giornalista, scrittrice e divulgatrice scientifica

Eliana Liotta, giornalista professionista, scrittrice e divulgatrice scientifica, è autrice dei best seller La Dieta Smartfood, con il bollino scientifico dello Ieo - Istituto europeo di oncologia, tradotto in oltre 20 Paesi, Il bene delle donne, scritto con il senologo Paolo Veronesi, e L’età non è uguale per tutti, in collaborazione con i medici e i ricercatori dell’ospedale universitario Humanitas.

Sul Corriere della Sera firma due rubriche settimanali: una su Io donna e una su Corriere Salute.

Pianista, è stata nominata dal Comune di Milano vicepresidente del Teatro Arcimboldi e consigliere di amministrazione del Teatro Dal Verme.

È ambasciatrice del Certamen Ciceronianum di Arpino.
 

Eliana Liotta

Ospite 2019 - Giornalista, scrittrice e divulgatrice scientifica

Eliana Liotta, giornalista professionista, scrittrice e divulgatrice scientifica, è autrice dei best seller La Dieta Smartfood, con il bollino scientifico dello Ieo - Istituto europeo di oncologia, tradotto in oltre 20 Paesi, Il bene delle donne, scritto con il senologo Paolo Veronesi, e L’età non è uguale per tutti, in collaborazione con i medici e i ricercatori dell’ospedale universitario Humanitas.

Sul Corriere della Sera firma due rubriche settimanali: una su Io donna e una su Corriere Salute.

Pianista, è stata nominata dal Comune di Milano vicepresidente del Teatro Arcimboldi e consigliere di amministrazione del Teatro Dal Verme. È ambasciatrice del Certamen Ciceronianum di Arpino.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO PROVE DI FELICITÀ

Nel suo ultimo saggio, Prove di felicità (La Nave di Teseo), Eliana Liotta racconta 25 idee riconosciute dalla scienza per vivere con gioia: tra queste, i viaggi.

Il viaggio è una delle 25 idee per vivere con gioia raccolte nel saggio Prove di felicità (La Nave di Teseo), scritto da Eliana Liotta in collaborazione con l'Università e l'Ospedale San Raffaele di Milano. Il libro è rimasto per circa un mese nelle classifiche dei best seller.

«Nel diciottesimo secolo, per sfuggire alla nube dell'umore cupo, gli inglesi erano mandati in viaggio al fianco di un letterato, spesso in Italia, piena di luce, a frequentare gallerie di dipinti classici e a visitare siti archeologici. La depressione individuale veniva dislocata, come se la bellezza dei paesaggi e la grandezza passata delle colonne spezzate potessero lenire la malinconia. (...)

Una serie di studi ha preso in esame i benefici del distacco dai luoghi abituali. Uscire dalla propria comfort zone e pungolare la curiosità vedendo posti nuovi produce piacere. Nei lavoratori che vanno in ferie si sono notati miglioramenti dell'umore, riduzione dello stress e diminuzione della pressione arteriosa. E dal punto di vista psicologico andare lontano dalle cose e dalle persone cui si è legati aiuta a considerarle in una prospettiva nuova».
Dialoga con lei Candida Morvillo, giornalista e scrittrice