Le Mostre

SOTTOPELLE

Silvia Pasquetto propone al Festival del viaggiatore il suo progetto Sottopelle come esempio di storia di relazioni creata attraverso l'arte, la fotografia nel caso specifico di questo lavoro. Attraverso un call in Facebook 30 donne normali, sconosciute alla fotografa e le une alle altre, sono state reclutate per fare delle sessioni di nudo ognuna a casa propria, per un progetto artistico. Ogni sessione è stata preceduta dalla consegna di una lettera scritta dalla donna fotografata nella sessione precedente e conclusa con la richiesta della scrittura di una lettera per la donna successiva. Questa corrispondenza epistolare è diventata una sorta di grande telefono senza fili tra donne sconosciute e ha trasformato questo lavoro in un corpus unico dove esseri umani si collegano tra di loro attraverso il medium fotografico e la performance artistica della scrittura della lettera, ribaltandone completamente il senso e la direzione. All'interno di un luogo asettico di aggregazione di persone (Facebook) si è ristabilito il contatto attraverso un essere umano (la fotografa), una sessione di fotografie di nudo e una lettera scritta e consegnata a mano.

DOVE e QUANDO

Sala Palazzo Beltramini
Sabato dalle 10.00 alle 19.30, Domenica dalle 10.00 alle 19.00

L’AMORE ILLUSTRATO

"L'amore illustrato: La linea sottile tra idea, erotismo, pornografia e amore." Spesso poco conosciuto, il filone dell’illustrazione erotica al femminile è di particolare interesse e qualità. Giulia Rosa ne è una tra le più introspettive e originali rappresentanti. La sua mostra indaga la linea sottile tra idea, erotismo, pornografia e amore. Vista con gli occhi di una donna.

DOVE e QUANDO

Sala della Ragione
Sabato dalle 11.00 alle 19.00, Domenica dalle 11.00 alle 18.00

GRANDI CONTRAPPUNTI

La sua ricerca si alimenta della tensione e della dualità, di trame, contrasti e sovrapposizioni. Vuole unire espressioni di culture diverse come segni di una medesima umanità. La serie dei Contrappunti nasce da una riflessione attorno al Dialogo. Così come in musica “il contrappunto” è l’arte di legare e sovrapporre più melodie, Corvino lavora sulla combinazione di differenti tracce culturali. Cerca di costruire delle conversazioni visive e concettuali. Una relazione fra la trama del tessuto damascato e un motivo geometrico dell’architettura sacra islamica. Oriente e occidente che si incontrano e si scontrano così come è sempre avvenuto nella contaminazione degli stili, nella storia dei popoli.

DOVE e QUANDO

Teatro Duse - foyer
Venerdì 27 dalle 20.00 alle 23.00, Sabato 28 dalle 20.00 alle 23.00