FESTIVAL DEL VIAGGIATORE



Lo spirito di Asolo


Asolo racchiude in sé una miriade di relazioni e rimandi a spazi, luoghi, nomi, tradizioni, paesaggi e passaggi...e passeggeri.

Ad Asolo si arriva e si parte. Alcuni sono rimasti a lungo, fregiando case e strade con i loro nomi, Browning, Bembo, D’annunzio, Palladio, Freya Stark, Malipiero, Duse, Cornaro, Canova, Lotto, Scarpa, e facendo di Asolo un cenacolo di artisti e letterati dal ‘400 al secolo scorso. Viaggiatori speciali che di questi luoghi hanno parlato a tutto il mondo in più lingue, battezzando il borgo come la “Città dai cento orizzonti” (G. Carducci).

Per questo Asolo è come una monumentale nave del tempo, pietrificatasi nei secoli sui fianchi della collina, carica di passeggeri illustri che ancora ci ispirano tra le mura antiche del borgo.

Una nave che ora, grazie al Festival del Viaggiatore, è tornata a veleggiare verso il futuro, prendendo a bordo i viaggiatori di oggi, inquieti, appassionati, in cerca di nuove rotte.

I LUOGHI



Il Festival del Viaggiatore nasce come un’emanazione del territorio e dello spirito asolano, con l’obiettivo di valorizzare la vocazione all’accoglienza del piccolo borgo.

Per questo attraverso l’evento si è voluto “svelare” il centro e i piccoli deliziosi scorci, con l’apertura dei più bei luoghi istituzionali e privati che tornano ad accogliere i viaggiatori di oggi.

Tra questi:

Castello/Teatro Duse, Torre Reata, Sala consigliare del Comune, Duomo di Asolo, Gipsoteca del Canova, Loggia del Palazzo della Ragione, Barchessa di Palazzo Serena, Villa Cipriani, Giardino di Villa Freya, Caffè Centrale, Palazzo De Mattia, terrazza Albergo al Sole, Galleria Browning, Tappo Bar, Stanza di Napoleone/Palazzo Perusini Pasquali, Giardino di Villa Beltramini.